Il mio Passatore
- gazzellarun

- 27 mag 2019
- Tempo di lettura: 2 min

Oggi la gazzella è triste perché ha dovuto accettare la sconfitta di ritirarsi dalla gara ancora prima che iniziasse il vivo della competizione! Ma contro il male fisico non si può fare niente, quando già dal 16km inizi ad avere dolori al fegato e allo stomaco e ti senti disidrata e cerchi di arrivare al 30km con molta difficoltà perché le tue gambe sono bloccate, allora corri e cammini ancora cammini e cammini, cerchi di correre fino ad arrivare al 36km ma non passa e ti gira anche la testa e senti i brividi di freddo malgrado il caldo afoso. Beh capisci che così non puoi affrontare altri 64km ma che la scelta giusta è quella di ritirarsi con le lacrime e la rabbia per tutto il lavoro che hai intrapreso in questi mesi tra lunghi, corse all’alba, dolori muscolari, tutto buttato via in pochi istanti! Volevo quella medaglia per dedicarla al decennale della morte di mia madre, alle persone che mi hanno accompagnato alla preparazione in questi mesi! Adesso devo metabolizzare questa situazione, riprendere le forze e aspettare il Passatore 2020, perché l'anno prossimo mi presenterò alla partenza più incazzosa che mai!
Ringrazio il mio coach Max Monteforte perché oltre ad essere un bravo allenatore è anche un bravissimo atleta chiudendo il passatore in 9h46; il mio amico Carlos che fino all' ultimo mi dava consigli su come affrontare la gara chiudendo anche lui in 9h03 ( un mostro ); il supporto nutrizionale di Francesco Fagnani; la pazienza del mio compagno per tutte le volte che lo lascio per seguire la mia passione; e per ultimo il mio amico Marco che in questi mesi ha studiato fin nei piccoli particolari tutta la gestione della gara, grazie perché è stato lui che si è preso cura di me come un grande amico quando mi sono dovuta ritirare! GRAZIE a tutti quelli che ieri hanno avuto un pensiero per me! Aspetterò l'anno prossimo per la medaglia!!















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